3 suggerimenti per la tua reputazione sui social media

Ti stai interessando della tua reputazione sui social media? È questa la domanda di apertura dell’articolo “3 Tips to Manage Your Social Media Reputation” pubblicato su Social Media Examiner.

Prova a cercare un brand e i nomi dei suoi prodotti sui principali motori di ricerca. Cosa vedi nei primi 10 risultati? Che idea te ne fai?
Lo stesso discorso vale anche per te e la tua reputazione intesa come personal branding. Stai cercando lavoro? Sempre più selezionatori utilizzano il web per ricercare informazioni su di te e sono influenzati da quello che trovano.

Di seguito 3 suggerimenti per aiutarti a gestire la reputazione nell’ambito dei social media:

# 1: Crea la tua reputazione online

Quando qualcuno digita su Google il nome del tuo brand o il tuo, dovrebbe trovarti tra i primi risultati di ricerca della prima pagina . E www.iltuonomeoquellodellatuaazienda.com non dovrebbe essere l’unico risultato che appare nelle serp.

 

Twitter, Facebook, LinkedIn e gli altri social (più di tutti questi Google+) ti aiutano a scalare i primi risultati della pagina. Se hai un nome comune o molto usato, apparire tra i primi risultati di ricerca è fondamentale per la tua reputazione e per indirizzare gli utenti verso la giusta informazione.

Guarda nell’immagine cosa succede se digiti su Google il nome dell’azienda “Lululemon”: il primo risultato è il loro sito web, gli altri 4 sono tutti i canali social che hanno aperto loro e sui quali possono intervenire.

Risultati ricerca azienda "Lulemon"

Questi strumenti spingono verso il basso i risultati di ricerca che potrebbero danneggiare la tua reputazione e il tuo brand.

# 2: Le risposte di controllo durante una crisi

La gestione online della crisi influisce sulle sue conseguenze future. I messaggi sui wall vanno monitorati e bisogna rispondere in tempo reale ai clienti per farli sentire ascoltati.
Facebook è stato uno dei canali che un’azienda (Anthropologie) ha utilizzato per annunciare una grande vendita online. Subito dopo aver pubblicato la notizia sull’evento, il sito è crashato per manutenzione. Non ci è voluto molto a far scatenare l’inizio di lamentele su Facebook (con potenziale crollo della sua reputazione).

Anthropologie non ha risposto personalmente a ogni commento, ma ha scritto sulla bacheca che stava lavorando sul problema e che il sito sarebbe tornato presto online. Quando il sito è tornato accessibile, un utente non riusciva ancora ad accedere alla pagina, quindi il social team ha fornito un contatto diretto via e-mail per risolvere il problema fuori da Facebook. Proprio la scelta di fornire una mail è stata una buona soluzione perché ha indirizzato l’utente verso un altro posto dove affrontare la situazione.

Se non è possibile risolvere il problema di qualcuno con un post, occorre allontanare la questione dagli occhi del pubblico e portarla offline il più presto possibile, a vantaggio della tua reputazione.

# 3: Monitoraggio delle conversazioni

Prima che un commento negativo diventi virale o entri nei primi 10 risultati di ricerca per il tuo marchio, non sarebbe utile rispondere e risolvere il problema o indirizzare la questione offline?

Per monitorare la tua reputazione puoi utilizzare degli strumenti gratuiti come Google Alert (monitora tutti i siti che Google è in grado di indicizzare con la possibilità di ricevere notifiche occasionalmente, giornalmente o settimanalmente) e SocialMention (monitora oltre 70 social media properties).
Ci sono diverse applicazioni che monitorano Tweet specifici, come HootSuite.

La conversazione sui social avviene in tempo reale, quindi prima il tuo brand risponde e meglio è. Le persone hanno tutto il diritto di esprimere le loro lamentele, sta a te rimediare agli errori e trasformare i commenti negativi in opportunità positive… A vantaggio della tua reputazione.
La gente ama sentirsi ascoltata e le menzioni di un brand sono delle opportunità che un’azienda solerte può cogliere per farsi notare.

Fonte: Social Media Examiner: “3 Tips to Manage Your Social Media Reputation”