Come generare passaparola online

Per generare passaparola on-line è importante poter contare su un buon network di contatti di partenza. Come creare il network, soprattutto all’inizio, per aumentare la visibilità aziendale e diffondere buzz e passaparola sul brand a macchia d'”olio”?

Prendiamo in esame il caso di un’azienda turistica (hotel, agriturismo).
La presenzasocial” (pagina su Facebook, Google+, account Twitter, Youtube, etc…) di questa struttura, per generare il passaparola successivo, deve essere segnalata:

  • sugli altri canali on-line (sito istituzionale e eventuale blog);
  • in loco, sia direttamente (dal front-office) che attraverso l’utilizzo di semplici stick-ads o altro materiale pubblicitario posizionato in zone strategiche e ad alta “affluenza”.

Alla fine del soggiorno ad ogni ospite si invia un’e-mail personalizzata con il fine di aumentare la diffusione di passaparola per:

  • comunicargli tutti i “recapiti” della struttura (sito, blog, pagine social);
  • invitarlo a raccontare la propria esperienza sul blog, a firmare il guestbook e/o ad inviare del materiale sulla vacanza (foto o altro).

 

Social media vari
Social media vari

 

Per incentivare la clientela e aumentare il passaparola si potrebbe anche organizzare un contest fotografico on-line e stabilire un premio per l’immagine migliore (cena gratuita al ristorante, pacchetto relax al centro benessere, prodotti di produzione propria nel caso di un agriturismo, etc).

Con la diffusione del mobile, ovviamente, è tutto più semplice. Sempre più persone utilizzano i social e le applicazioni per condividere emozioni ed esperienze con i propri contatti in modo semplice e veloce.
Le loro foto andranno poi diffuse sui vari canali on-line. Se si riuscisse a far leva sul vantaggio offerto al vincitore si potrebbe anche innescare anche una campagna virale, nella quale è lo stesso utente a promuovere il proprio contenuto (e quindi la stessa struttura) e generare passaparola. Non male, no?

Per l’immagine ringrazio Sean MacEntee.

Big ideas are usually simple ideas (David Ogilvy)