EMarketer: da dove proviene il passaparola più affidabile?

I risultati di alcune ricerche sul passaparola e sulle differenze nella fiducia che i consumatori accordano alle fonti sono l’oggetto principale di un articolo pubblicato su eMarketer.

Di seguito ho tradotto liberamente le considerazioni principali del post “Who Gives the Most Trusted Recommendations?”

Il grafico riportato sopra illustra i risultati del report annuale del 2011 del GlobalWebIndex, che include dati di Trendstream e Lightspeed Research.

La fiducia verso le segnalazioni di prodotti, rispetto al luglio del 2009, è cresciuta:

• del 50% nei confronti dei contatti sui social network;
• del 21% verso i contatti dei microblog ;
• del 16% verso i blogger.

Molto più lento è il ritmo di crescita di fonti tradizionali come radio (8%), giornali (3%) e Tv (2,5%).

Gli utenti dei social media sono orientati verso la diffusione dei contenuti, che vengono condivisi più spesso su microblog, social network e piattaforme di video-sharing.

Nello stesso articolo di eMarketer viene citato anche il report annuale del 2011 del Trust Barometer di Edelman.

I risultati di quest’indagine evidenziano, per il secondo anno consecutivo, il declino della fiducia verso una “persona simile a me” (dal 47% nel 2009 al 43% del 2011) ed il concomitante aumento della fiducia negli esperti (dal 62% al 70%).

Bisogna però evidenziare come Edelman abbia indagato la fiducia verso le informazioni “aziendali”, una dimensione differente rispetto alle segnalazioni di prodotto o di brand. Questo sondaggio, inoltre, coinvolge un campione di consumatori peculiare: gli intervistati, di età 25-64, hanno un livello di istruzione universitario e il reddito alto . Le opinioni di un gruppo così informato e benestante non possono essere considerate rappresentative di tutta la popolazione.

Altre ricerche sostengono la visione tradizionale: il passaparola di amici e familiari sembra essere ancora una volta il modo più affidabile di ottenere informazioni su prodotti e servizi. L’importanza e l’attendibilità delle opinioni degli utenti cresce, specialmente quando i pareri sono considerati autentici e provenienti da “pari”.

I mercati sono conversazioni e sono fatti di esseri umani, non di segmenti demografici. (Cluetrain Manifesto)