Future Content Survey: le aziende e il Social Media Marketing

visione aziendale smmL’indagine Future Content Survey, realizzata da Loudhouse per conto di Meltwater Group, ha coinvolto 450 professionisti del marketing provenienti da 450 grandi aziende (con più di 250 dipendenti).

Un post pubblicato in inglese sintetizza i risultati di questa ricerca, focalizzata sulla comprensione del modo di porsi delle aziende nei confronti del Social Media Marketing (la fonte dell’articolo è SocialMediaToday) .

Ecco le considerazioni principali che ho liberamente tradotto:

  • Il 48 % delle imprese non considera i social media un aspetto integrante della propria strategia di marketing, ma sorprendentemente solo il 18 % ritiene una barriera le ragioni economiche.
  • Secondo il 23 % la difficoltà principale riguarda la creazione di contenuti significati o interessanti che coinvolgano emotivamente l’utenza.
  • Le aziende preferiscono affidarsi all’organizzazione di eventi o a riviste (61 %) e solamente il 37 % considera i social media il mezzo più efficace per attrarre consumatori, quindi la tendenza diffusa è di restare ancorate ai vecchi modelli di business.
  • La responsabilità della strategia social in azienda viene affidata mediamente a 6 individui, con conseguente confusione dei ruoli: non si tratta di personale che abbia competenze specifiche nel settore (32 %), bensì dei dipendenti che manifestano maggiore entusiasmo verso le nuove tecnologie.
  • La mancanza di risorse e di tempo da dedicare ai social media (38 %) può compromettere la capacità delle imprese di misurare il vero ROI del social media marketing, infatti soltanto 1 tra 6 organizzazioni si dichiara soddisfatta della scelta degli strumenti di misurazione del ROI.
  • Solo 1 su 5 ha investito negli strumenti necessari per il monitoraggio della brand reputation on line, anche se l’84 % lo ritiene importante.
  • Nell’ultimo anno il 35 % delle imprese ha aumentato il proprio budget da destinare a queste attività, quindi l’entusiasmo è decisamente alto e i segnali di miglioramento sono evidenti.

L’indagine è stata condotta durante il mese di ottobre 2010 e le aziende coinvolte sono localizzate all’estero (UK, US e in minor parte Germania, Norvegia, Svezia, Australia e Singapore).

Prendere coscienza dei risultati sicuramente può aiutare a comprendere gli scenari futuri dello sviluppo del SMM: per quanto riguarda l’Italia credo che ci sia interesse, ma ancora più diffidenza, a causa degli ulteriori scogli culturali presenti nel dna della nostra nazione.