Ricerca e-Marketer: cosa influenza di più il commercio locale?

Secondo un articolo pubblicato da e-Marketer l’influenza delle segnalazioni degli amici verso chi è interessato ai business locali è decisamente maggiore di quella esercitata nei social media.

Google si conferma come una fonte di primaria importanza per la consultazione di informazioni: il 43% degli intervistati della ricerca “National Online Consumer BehaviourStudy”, condotta da CityGrid Media, utilizza infatti il più noto motore di ricerca, seguito da un 30% che prima di visitare un negozio o un agriturismo controlla le pagine gialle.

I siti di recensioni sono consultati dal 13% del campione, Facebook dal 12% e Twitter dal 2%.

fonti online di consultazione secondo e-marketer

Secondo BrightLocal le prime due fonti di traffico per i siti di imprese locali sono GooglePlaces ed i risultati organici di ricerca di Google, e superano di gran lunga Facebook, che fornisce solo il 2% di visite ai siti.
BrightLocal ha riscontrato, infatti, che il 59% degli utenti di Internet digita parole chiave di ricerca locale almeno una volta al mese su Google. Questo percentuale è leggermente più elevata rispetto a quella del sondaggio di CityGrid, ma la scelta di un universo di indagine (utenti di Internet vs tutti i consumatori) e la formulazione di domande differenti possono spiegare la variazione.

Nonostante l’alta percentuale di utenza che ricerca online, il motivo principale di interesse verso un’impresa locale, secondo gli intervistati di CityGrid Media, è la segnalazione di un amico (52%), con una percentuale che supera persino lo sconto (8%) e le recensioni online, che condizionano solo il 2% del campione di riferimento.

Fattori che influenzano la scelta del negozio o ristorante secondo e-Marketer

Il passaparola tradizionale rivela quindi ancora una volta la sua forza, ma secondo me sarebbe stato interessante cogliere anche le differenze tra le segnalazioni di amici effettuate sui social network e quelle che avvengono nella vita quotidiana, piuttosto che concentrarsi, come credo che qui sia stato fatto, sulle recensioni provenienti da contatti più o meno generici.

La percezione dell’autenticità del parere è un fattore di importanza cruciale. La conoscenza diretta e la fiducia sono fattori trainanti per influenzare una decisione (ne avevo parlato anche a proposito di un’altra ricerca di e-Marketer: “Da dove proviene il passaparola più affidabile?, quindi sarebbe opportuno anche analizzare come il mezzo utilizzato (parola vs email vs link condiviso in bacheca su Facebook vs Tweet) influenzi il cliente.
Magari è stato già oggetto di indagine di un’altra ricerca, su e-Marketer o altrove, qualcuno ne ha notizia?